Sistemi di schermatura: guida e progettazione

Sistemi di schermatura: guida e progettazione

Introduzione

Quando si parla di efficienza energetica si pensa quasi sempre all'inverno: cappotto, serramenti, caldaia o pompa di calore. Negli edifici di oggi, però, è spesso l'estate a creare più problemi. Le grandi vetrate e gli involucri molto isolati trattengono il calore che entra dalle finestre, e il risultato sono stanze surriscaldate e condizionatori accesi per mesi.

I sistemi di schermatura servono a controllare la radiazione solare prima che diventi un problema. Ben progettati, migliorano il comfort termico e visivo, riducono i consumi di raffrescamento e a volte rendono superfluo l'impianto di climatizzazione.

A cosa serve una schermatura

Una schermatura svolge tre funzioni:

  • Controllo termico: limita gli apporti solari estivi e riduce il surriscaldamento degli ambienti.
  • Controllo luminoso: evita l'abbagliamento senza rinunciare alla luce naturale.
  • Privacy e oscuramento: regola la visibilità dall'esterno e permette di oscurare completamente le stanze quando serve.

L'obiettivo non è bloccare il sole sempre e comunque. In estate va fermato, mentre in inverno è un apporto gratuito di calore che conviene lasciar entrare.

Esterne o interne: la differenza che conta di più

È la scelta più importante, e anche quella che più spesso viene sbagliata.

  • Le schermature esterne (frangisole, tapparelle, persiane, tende da sole, veneziane esterne) intercettano la radiazione prima che attraversi il vetro. Il calore resta fuori.
  • Le schermature interne (tende a rullo, veneziane interne, tendaggi) agiscono quando la radiazione è già entrata. Riducono l'abbagliamento, ma buona parte del calore si accumula comunque nella stanza.

Per il controllo termico, quindi, una schermatura esterna è molto più efficace di una interna. Le soluzioni interne sono utili soprattutto per gestire la luce e la privacy.

Esiste anche una via intermedia: le schermature integrate nel vetrocamera (veneziane tra le lastre) e i vetri a controllo solare, utili quando non si può intervenire in facciata.

Fisse o mobili

  • Le schermature fisse sono aggetti, pensiline, brise-soleil e lamelle a inclinazione costante. Non richiedono manutenzione né gestione, ma vanno dimensionate con precisione sulla geometria del sole.
  • Le schermature mobili sono tapparelle, veneziane orientabili, tende e frangisole motorizzati. Si adattano alla stagione e all'ora del giorno e sono più flessibili, a fronte di un costo e di una manutenzione maggiori.

L'orientamento decide la soluzione

Ogni facciata riceve il sole in modo diverso:

  • Sud: in estate il sole è alto, quindi un aggetto orizzontale ben dimensionato lo blocca e in inverno lascia entrare i raggi più bassi. È il caso ideale per le schermature fisse.
  • Est e Ovest: il sole è basso al mattino e al pomeriggio, e gli aggetti orizzontali servono a poco. Funzionano meglio i sistemi verticali o mobili. Il fronte ovest è spesso il più critico, perché il sole arriva nelle ore già più calde.
  • Nord: la radiazione diretta è minima e di solito non servono schermature solari.

Il parametro tecnico: il fattore solare

L'efficacia di una schermatura si misura con il fattore di trasmissione solare totale (g_gl+sh). Indica quanta energia solare attraversa l'insieme vetro più schermatura: più è basso, più il sistema protegge.

I valori si calcolano secondo la UNI EN 13363 e le prestazioni di comfort si classificano con la UNI EN 14501. Le norme di prodotto di riferimento sono la UNI EN 13561 per le tende esterne e la UNI EN 13659 per le chiusure oscuranti come persiane e tapparelle.

Cosa dice la normativa

Il DM 28 ottobre 2025, che dal 3 giugno 2026 ha sostituito il DM 26 giugno 2015 sui requisiti minimi, conferma che le schermature sono parte integrante della progettazione energetica. Per le superfici vetrate esposte da Est a Ovest passando per Sud, il fattore di trasmissione solare totale g_gl+sh deve restare sotto 0,35.

Le schermature solari possono inoltre rientrare nelle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica. Per accedervi devono avere un fattore solare totale, abbinato al vetro che proteggono, non superiore a 0,35 e non devono essere installate sulle esposizioni Nord, Nord-Est e Nord-Ovest. Aliquote e condizioni cambiano con le leggi di bilancio, quindi conviene verificarle al momento dell’intervento.

Gestione manuale o automatica

Una schermatura mobile funziona bene solo se viene usata nel modo giusto. I sistemi automatizzati con sensori di irraggiamento, vento e temperatura, eventualmente collegati alla domotica, regolano le schermature anche quando la casa è vuota. Proteggono così gli ambienti nelle ore più calde e rientrano in caso di vento forte.

Non solo sole

Lo stesso principio si applica ad altri agenti esterni:

  • Barriere acustiche e frangivento per balconi, terrazze e spazi esterni esposti.
  • Chiusure di sicurezza, come persiane blindate e grate, che uniscono oscuramento e protezione dalle intrusioni.

Gli errori più comuni

  • Affidarsi solo alle tende interne per combattere il caldo.
  • Usare la stessa soluzione su tutte le facciate, ignorando l'orientamento.
  • Dimensionare gli aggetti a occhio, così che bloccano poco d'estate e troppo d'inverno.
  • Scegliere schermature troppo scure o chiuse, che obbligano ad accendere la luce artificiale di giorno.
  • Non considerare la resistenza al vento dei sistemi esterni.

Conclusione

Una schermatura ben scelta può fare la differenza tra una casa che d’estate diventa un forno e una che resta fresca senza tenere il condizionatore acceso tutto il giorno. Il risultato, però, dipende dalla progettazione: orientamento, tipo di vetro, uso degli ambienti e requisiti normativi vanno valutati insieme, caso per caso.

Se vuoi saperne di più, chiedi una consulenza a uno studio di progettazione professionista!

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