Ventilconvettore (Fancoil): cos’è, come funziona e quando usarlo

Introduzione
Ventilconvettore (Fan Coil): cos’è, come funziona e quando usarlo

Un ventilconvettore è un dispositivo utilizzato nei sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell'aria (HVAC) per fornire sia riscaldamento che raffrescamento a uno spazio specifico.

È composto da tre elementi principali:

I ventilconvettori vengono utilizzati quando si desidera avere un controllo della temperatura per singolo ambiente o zona, migliorando comfort e flessibilità gestionale.

Componenti e principio di funzionamento

Batteria / serpentina (scambiatore di calore)

La batteria in un ventilconvettore è tipicamente uno scambiatore di calore (serpentina).
  • La serpentina è collegata a un sistema centrale che fa circolare acqua refrigerata o acqua calda per fornire la temperatura desiderata.
  • In alcuni sistemi può circolare anche un gas refrigerante, sempre con la funzione di scambiare calore con l’aria ambiente.

Ventilatore

La ventola del ventilconvettore ha il compito di:
  • far passare l’aria ambiente sopra la serpentina,
  • permettere il trasferimento di calore tra serpentina e aria,
  • distribuire l’aria riscaldata o raffreddata nella stanza o nello spazio servito.
In questo modo, il ventilconvettore fornisce riscaldamento o raffrescamento localizzati, a seconda della temperatura del fluido che circola nella batteria.

Ambiti di utilizzo e installazione

I ventilconvettori sono spesso utilizzati in:

  • edifici commerciali,
  • hotel,
  • spazi residenziali,
dove si desidera il controllo individuale della temperatura in singoli ambienti (camere, uffici, locali specifici).

Possono essere:

  • montati a soffitto,
  • installati a parete,
  • o in altre configurazioni (es. cassette, canalizzati),
e possono essere controllati localmente (termostato in ambiente) oppure centralmente tramite sistemi di gestione (BMS/Building Management System).

Funzioni aggiuntive: deumidificazione e filtrazione

Oltre a fornire riscaldamento e raffrescamento, i ventilconvettori possono:

  • contribuire alla deumidificazione: in fase di raffrescamento, quando la batteria è alimentata con acqua fredda, l’aria che vi passa sopra può condensare parte dell’umidità, riducendo così il livello di umidità relativa nell’ambiente;
  • offrire una prima filtrazione dell’aria, grazie alla presenza di filtri integrati, migliorando la qualità complessiva dell'aria interna.
Questi aspetti, seppur dipendenti dal modello e dalla corretta manutenzione, possono contribuire a un ambiente indoor più confortevole e salubre.

Conclusione

Nel complesso, i ventilconvettori offrono una soluzione flessibile ed efficiente per fornire riscaldamento e raffrescamento localizzati.

Grazie alla combinazione di batteria di scambio termico, ventilatore e controlli, possono:

  • adattarsi a diverse tipologie di edifici,
  • garantire un buon livello di comfort termico per singolo ambiente,
  • contribuire anche a deumidificazione e filtrazione dell’aria.

FAQ 

1. Che cos’è esattamente un ventilconvettore? 
Un ventilconvettore è un’unità terminale di impianti HVAC composta da batteria di scambio termico, ventilatore e controlli, utilizzata per fornire riscaldamento e raffrescamento a singoli ambienti. 

2. Il ventilconvettore usa acqua o gas refrigerante? 
Nella maggior parte degli impianti il ventilconvettore utilizza acqua calda o refrigerata proveniente da un generatore centrale (caldaia, pompa di calore, chiller). In alcuni sistemi può circolare anche gas refrigerante, ma il principio rimane lo scambio di calore tra fluido e aria.

3. Un ventilconvettore può deumidificare l’aria? 
Sì, quando lavora in raffrescamento (batteria fredda) può condensare parte dell’umidità presente nell’aria che attraversa la serpentina, contribuendo alla deumidificazione dell’ambiente.

4. I ventilconvettori filtrano l’aria? 
Molti ventilconvettori sono dotati di filtri integrati che trattengono polveri grossolane e impurità, migliorando la qualità dell’aria interna. L’efficacia dipende dal tipo di filtro e dalla manutenzione periodica (pulizia/sostituzione). 

5. Dove si installano di solito i ventilconvettori? 
Sono utilizzati spesso in hotel, uffici, spazi commerciali e abitazioni. Possono essere montati a soffitto, a parete o integrati in controsoffitti/canalizzazioni, a seconda delle esigenze architettoniche e impiantistiche. 

6. Qual è il vantaggio principale rispetto a un sistema split tradizionale? 
Il ventilconvettore, alimentato da un impianto centralizzato ad acqua o refrigerante, permette il controllo locale della temperatura in ciascun ambiente, mantenendo la produzione di caldo/freddo in un unico punto (centrale termica o centrale frigorifera), con vantaggi gestionali e di integrazione impiantistica. 

7. I ventilconvettori sono efficienti dal punto di vista energetico? 
Possono essere molto efficienti, soprattutto se collegati a generatori ad alta efficienza (pompe di calore, caldaie a condensazione, chiller efficienti) e se correttamente dimensionati e regolati. L’efficienza complessiva dipende dal sistema nel suo insieme.

8. Serve manutenzione periodica sui ventilconvettori? 
Sì, è fondamentale:
  • pulizia o sostituzione dei filtri,
  • verifica dello stato della batteria,
  • controllo del ventilatore e dei comandi.
Una manutenzione corretta garantisce efficienza, buona qualità dell’aria e durata nel tempo dell’unità.           

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