Colore e Design Biofilico: come i colori influenzano benessere e percezione dello spazio
Introduzione
Nei precedenti articoli abbiamo introdotto la biofilia, la progettazione rigenerativa e il primo elemento progettuale declinato in chiave biofilica: la luce.
Oggi analizziamo il secondo elemento della progettazione in chiave biofilica: il colore.
Effetti del colore negli ambienti interni
Il colore è in grado di influenzare il comportamento delle persone all’interno degli ambienti. In particolare, il colore può:
- aumentare e definire le superfici
- rimpicciolire percettivamente gli spazi
- evidenziare la struttura architettonica
- aiutare nella lettura ed esplorazione di uno spazio
- suggerire l’uso degli ambienti
- evocare emozioni
Colori caldi e freddi: percezione di temperatura e benessere
A seconda della temperatura del colore (caldo o freddo) possono verificarsi effetti diversi.
- I colori caldi (per esempio il rosso) evocano sensazioni di calore: usare colori caldi in una stanza può farla percepire con una temperatura maggiore.
- I colori freddi (per esempio l’azzurro) tendono invece a far percepire lo stesso ambiente come più fresco.
Il colore può avere effetti sia positivi che negativi, influenzando:
- le emozioni
- le prestazioni cognitive
- i processi decisionali
- le attività fisiche
- i colori caldi e brillanti favoriscono il buon umore, ma sono sconsigliati in luoghi dove è necessario mantenere alta la concentrazione sulle attività;
- i colori freddi e più delicati favoriscono l’attenzione verso il mondo interiore e aumentano le capacità di concentrazione e attenzione.
Colore, luce e percezione dello spazio
Un altro fattore importante da considerare è la luminosità dell’ambiente, poiché la luce influisce notevolmente sulla resa cromatica e, insieme al colore, modifica la percezione dello spazio.
- Ambienti ben illuminati e con colori tenui o molto chiari appariranno percettivamente più grandi e spaziosi.
- Il posizionamento dei colori nello spazio può cambiare la percezione e la gradevolezza dell’ambiente.
- è generalmente più apprezzato uno spazio con pavimento scuro e pareti chiare piuttosto che il contrario;
- l’utilizzo di colori scuri sul soffitto lo farà percepire come più basso e l’ambiente come più piccolo e “schiacciato”.
Saturazione, luminosità e attivazione psicofisica
Un altro aspetto del colore che influisce sulla percezione è il grado di saturazione:
- colori più saturi risultano maggiormente attivanti dal punto di vista psicofisico e più stancanti nel lungo periodo, in quanto catturano molto l’attenzione;
- colori e fantasie molto forti, in particolare il rosso, mettono il cervello in uno stato di maggiore eccitazione e vigilanza (aumento dell’attivazione).
- colori meno saturi ma luminosi sono generalmente percepiti come più piacevoli;
- colori poco saturi e poco luminosi trasmettono un’impressione di serietà e professionalità.
Colore, lunghezza d’onda e impegno visivo
Ogni colore provoca determinati effetti perché ad ognuno di essi corrisponde un impegno visivo differente. In generale, tanto maggiore è la lunghezza d’onda del colore, maggiore sarà lo sforzo di adattamento richiesto dalla sua visualizzazione.
- Il rosso è il colore con la lunghezza d’onda più ampia tra quelli visibili, e la sua messa a fuoco richiede un impegno visivo maggiore.
- Questo maggiore impegno può tradursi in un incremento dell’attivazione fisiologica (aumento del battito cardiaco, pressione e respirazione), come riportato in vari studi di psicologia del colore.
- Al contrario, i blu e i verdi, caratterizzati da lunghezze d’onda più corte rispetto al rosso, risultano in genere meno affaticanti dal punto di vista visivo.
In ogni caso, è sempre fondamentale mettere al centro della progettazione l’individuo e le sue esigenze, tenendo conto delle differenze personali e culturali nelle preferenze cromatiche.

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