Forma e Dimensione nel Design Biofilico: come gli spazi influenzano sicurezza, benessere e rigenerazione
Introduzione
Nei precedenti articoli abbiamo introdotto la biofilia, la progettazione rigenerativa e i primi due elementi della progettazione declinati in chiave biofilica: la luce e il colore.
In questo articolo affrontiamo il terzo elemento di progettazione in chiave biofilica: la forma e la dimensione degli spazi.
Forma e dimensione negli ambienti costruiti
A differenza della natura, gli ambienti urbani presentano spesso forme squadrate e rigide, che possono apparire come innaturali o, in alcuni casi, persino minacciose.
Le forme della natura, al contrario, sono generalmente:
- complesse,
- dinamiche,
- curvilinee,
Nel design biofilico si cerca di integrare queste qualità naturali con le architetture rigide e il contesto costruito, fondendo elementi naturali e artificiali in modo che l’edificio appaia come parte dell’ambiente naturale e non in contrasto con esso. Questo approccio è coerente con la letteratura sul restorative design e sulla psicologia architettonica.
Comfort spaziale: né troppo stretto, né troppo ampio
Perché un ambiente possa essere rigenerativo, deve risultare confortevole dal punto di vista spaziale:
- non deve essere troppo stretto,
- non deve essere troppo ampio,
- deve consentire di muoversi liberamente e con facilità,
- deve offrire la possibilità di mantenere lo spazio sotto controllo (controllabilità e leggibilità).
- Ambienti eccessivamente chiusi, piccoli o con soffitti bassi possono generare reazioni di disagio e spingere l’individuo a voler uscire in fretta.
- Al contrario, ambienti troppo ampi possono trasmettere un senso di insicurezza e mancanza di contenimento.
Navigabilità, controllo e curiosità
Un ambiente difficile da navigare o da controllare può generare stress. Spazi complessi, labirintici o non leggibili rendono più difficile orientarsi e prevedere cosa accade intorno a sé, aumentando la sensazione di insicurezza.
Allo stesso tempo, una caratteristica fondamentale degli ambienti rigenerativi è la possibilità di esplorare lo spazio con interesse e curiosità.
Per questo, nella progettazione rigenerativa è necessario:
- trovare un equilibrio tra navigabilità (chiarezza, leggibilità, wayfinding)
- e stimolo esplorativo (forme, percorsi, variazioni che rendono lo spazio interessante).
Forma, dimensione e comunicazione sociale
Le forme e le dimensioni degli ambienti incidono anche sulla comunicazione e sulle relazioni tra le persone. Possono, ad esempio:
- indicare gerarchie: negli ambienti di lavoro, uffici più in alto o più distanti spesso appartengono ai dirigenti o a figure di maggior responsabilità;
- riflettere il livello di intimità di un ambiente:
- spazi piccoli e raccolti favoriscono incontri più intimi e confidenziali;
- spazi ampi, aperti e centrali favoriscono interazioni più pubbliche e formali.
Conclusione
Per progettare una casa rigenerativa è necessario che forme e dimensioni:
- trasmettano sicurezza e benessere,
- risultino equilibrate tra contenimento e apertura,
- siano allo stesso tempo stimolanti e in grado di attivare curiosità ed esplorazione.
FAQ
1. In che modo la forma di uno spazio può risultare “minacciosa”?- evitare stanze troppo anguste o eccessivamente immense;
- garantire spazi in cui ci si possa muovere con facilità, ma anche sentirsi protetti;
- creare zone più raccolte per attività intime (lettura, relax) e spazi più aperti per la socialità;
- integrare forme morbide o naturali in arredi, percorsi e layout, in coerenza con il design biofilico.

Commenti
Posta un commento